Un termine che comincia ad essere diffuso anche se spesso il suo significato non viene correttamente compreso. L’equilibrio di genere non implica semplicemente che uomini e donne debbano avere il medesimo trattamento; implica anche che le differenze non vanno negate ma valorizzate. Spesso il concetto di gender balance è legato al mondo del lavoro: dal gender pay gap (la differenza di retribuzione tra uomini e donne continua ad essere significativa in molti Paesi) alla necessità che donne e uomini rivestano in eguale misura l’intero range di posizioni sia all’interno della società sia delle organizzazioni. Di politiche di diversity management si parlerà in uno degli eventi de Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale il prossimo 7 e 8 ottobre in Bocconi. Le differenze sono un valore non soltanto per la collettività ma anche per l’impresa, una risorsa organizzativa per costruire realtà sostenibili e responsabili.
Gender balance

6 risposte a “Gender balance”
Al propositi segnalo questo intervento apparso sul sempre molto interessante blog di giovanna cosenza. Una giovane donna che parla delle donne al lavoro. Da leggere e meditare.
http://giovannacosenza.wordpress.com/2014/09/10/perche-assumere-piu-donne-conviene-alle-aziende-fatturato-incluso/
grazie della segnalazione… altri suggerimenti?
ciao rossella, qualche dettaglio in più sull’eento? sul sito della bocconi sono fermi agli aeventi di settembre?
grazie, sabrina
tra poco inseriamo un aggiornamento con il programma dell’evento sul sito del Salone
Dalle diversità nasce il confronto. Dal confronto,il dialogo. Dal dialogo, la crescita. E dalla crescita, la ricchezza. Ergo, la nostra ricchezza si fonda sulle differenze. E il gender balance applicato al mondo del lavoro può essere uno straordinario strumento di crescita sociale ed economica… (c’è chi sostiene che il PIL potrebbe aumentare addirittura in doppia cifra!)
interessante e “concreta” riflessione…grazie!