Questo mese i post del mio blog saranno dedicati a un tema di grande attualità: la sostenibilità della filiera. La prima riflessione riguarda la moda, settore che come sappiamo ha registrato numerose criticità nel controllo di fornitori e subfornitori ma che oggi vede la presenza di filiere certificate, di riciclo, di materiali innovativi, di tecnologie in grado di ridurre le emissioni e limitare i consumi.
C’è chi orienta il proprio business puntando sulla materia prima certificata. Un esempio interessante è Filobio (www.filobio.com), impresa che realizza abbigliamento per bambini fino a due anni in puro cotone biologico. L’azienda dedica una sezione del sito alla filiera e dichiara: Il nostro cotone è coltivato in una zona rurale del Madya Pradesh, stato dell’India centrale, da una cooperativa di 1500 contadini sparsi su un’area comprendente 34 villaggi. La cooperativa si occupa di formare e sostenere in ogni aspetto tecnico i contadini che, aderendo al progetto, si convertono all’agricoltura biologica. L’utilizzo di cotone OGM viene così fermamente contrastato. Ai coltivatori viene garantito un guadagno superiore del 20-25% rispetto ai prezzi del mercato del cotone convenzionale.
Ho voluto citare questo caso perché penso che sia importante dare visibilità a progetti di marchi meno noti ma che vale la pena conoscere.
Un’altra esperienza interessante è quella di Cangiari (www.cangiari.it), che in dialetto calabrese significa cambiare. Cangiari si definisce il primo marchio di moda eco-etica di fascia alta in Italia e si caratterizza per i tessuti prodotti al telaio a mano. Una storia affascinante che recupera l’antica tradizione della tessitura calabrese, di origine grecanica e bizantina, unendola a ricerca e innovazione per dare vita a prodotti unici, con rifiniture sartoriali. Grazie al controllo diretto di tutta la filiera di produzione i capi possono essere personalizzati e tutti i tessuti sono realizzati con materiali e colorazioni biologiche, per il massimo rispetto dell’ecosistema e del benessere di chi li indossa. La filiera di produzione è totalmente Made in Italy, formata dalle cooperative sociali del Gruppo GOEL che si prendono cura delle fasce più deboli e operano per il riscatto del territorio.
Se ci sono imprese come queste si può sperare in un futuro sostenibile anche in questo settore.
Filiera green 1: la moda

68 risposte a “Filiera green 1: la moda”
Si potrebbe dire che la CSR è di moda! A parte le battute, credo che la sostenibilità della filiera sia uno dei grandi temi per lo sviluppo della CSR. E questo soprattutto per l’opacità che, normalmente, contraddistingue la filiera rispetto al marchio capofila, quello conosciuto dal grande pubblico. Quanti sono infatti i grandi marchi che si presentano come attenti al sociale e poi fanno produrre ciò che mettono in vendita da aziende che sfruttano i lavoratori, inquinano acque e aria etc. etc?
Interessantissime le esperienze di Filobio e Cangiari ! Un altro esempio del filone “Green is the new black” è la TESEO, Tessitura Serica di Olmeda, che dal 2013 ha lanciato una linea di sete biologiche certificata Gots (Global Organic Texile Standard). Tante esperienze sulla rivoluzione verde della catena produttiva….
L’esempio di Cangiari è anche particolarmente importante per il forte impegno civile che connota l’attività del brand: le lavorazioni artigianali sono il simbolo della lotta alla disoccupazione ma soprattutto al potere assoluto della ‘Ndrangheta nella Locride, attraverso la cultura della legalità, dell’accoglienza, dell’occupazione. Tema quanto mai attuale.
la legalità… un argomento fonfdamentale per lo sviluppo del Paese che abbiamo trattato più volte su questo blog
Puntare sul riscatto del complesso territorio calabrese e sulla qualità della manifattura tradizionale, riscoprendola. Questo è ciò che Cangiari porta avanti dal 2009, per dimostrare che è possibile che etico, biologico, tradizione del Made in Italy e bellezza vadano avanti di pari passo e con ottimi risultati.
Cangiari – ma tutta l’attività di GOEL – è un esempio da seguire. Da vedere sul sito le tante iniziative che propongono e realizzano in diversi ambiti http://www.goel.coop