Enzima


L’enzima è un catalizzatore dei processi biologici che facilita le relazioni. Il processo di catalisi indotto da un enzima aumenta la velocità di reazione e permette di raggiungere in modo più rapido una situazione di equilibrio.
No, non siete finiti per sbaglio su un blog di biologia. Ho scelto enzima come parola di questa settimana per portare l’attenzione su un fattore che reputo determinante per lo sviluppo della sostenibilità e della responsabilità d’impresa: la fiducia. L’enzima fiducia permetterà una rapida accelerazione verso un’economia più attenta all’ambiente e al sociale? Forse sì, a patto di cambiare rapidamente non solo stili di vita e di consumo ma anche il modo di fare impresa.
In un post di alcune settimane fa avevo parlato di bioliving: per le organizzazioni diventa sempre più importante guardare alla natura anche come ispiratrice di processi e paradigma per l’innovazione. I meccanismi, le strutture, i principi tipici del funzionamento della natura possono essere assunti a modello per il loro carattere di autosufficienza, efficienza, risparmio energetico. Grazie all’enzima fiducia ce la faremo ad accelerare il processo e a recuperare il tempo perduto?


71 risposte a “Enzima”

  1. sono di natura un ottimista e credo che guardando la vita con positività ” l’enzima” si riproduca automaticamente .
    purtroppo la situazione italiana della politica , delle corporazioni , della mancanza di senso civico e di rispetto del bene comune, non aiutano l’implementazione dell’enzima FIDUCIA .
    A proposito di sostenibilità e di mobilità intelligente e sostenibile , come può una città come Milano , essere scacco di una corporazione di tassisti.Claudio

  2. Brava Rossella. Si, serve l’enzima fiducia! E ha ragione anche Claudio a lamentarne la mancanza. Ecco perché serve un “terzo settore” più robusto e organizzato, che sappia affiancare all’economia una forte logica del dono. Il dono è un formidabile motore di relazioni di fiducia. Ci sono due leve sulle quali agire: la responsabilità d’impresa di cui scrive Rossella e la smaterializzazione delle conoscenze. La conoscenza è inesauribile e chi la dona non se ne priva, anzi ne accresce il valore attraverso la sua diffusione.

  3. grazie Giangi … interessante stimolo di riflessione sul dono, argomento a noi tutti molto caro!