Sono sempre di più le voci che si alzano per affermare la necessità di combattere lo spreco, in particolare alimentare. A questo proposito interessante il dibattito dei giorni scorsi tra Enzo Bianchi, priore della comunità di Bose, e Carlo Petrini, fondatore di Slow Food. Come afferma Enzo Bianchi, la sobrietà va insegnata facendo capire che non si chiedono rinunce ma bisogna imparare a rifiutare l’eccesso.
Un dato che ci riguarda tutti: 180 chili di alimenti vengono buttati in media ogni anno da ognuno di noi. Ma, come per tante altre cose, l’importante è creare un nuova cultura partendo dai bambini. Per questo sono d’accordo con Enzo Bianchi: dobbiamo insegnare ai più piccoli che la sobrietà è una virtù. Anche la Fondazione Pubblicità Progresso affronta quest’anno il tema della lotta allo spreco: propone agli studenti universitari (non bambini ma giovani adulti) di riflettere su questo argomento e di partecipare al contest On The Move sviluppando le proprie idee e creando video, eventi unconventional, campagne pubblicitarie, racconti, infografiche sul tema.
Viva la sobrietà

2 risposte a “Viva la sobrietà”
grazie Rossella di aver segnalato il nostro concorso On The Move 2015 che avrà a tema proprio la lotta agli sprechi con particolare attenzione a quegli elementi di cui viene denunciata la scarsità. Ci aspettiamo che anche questa volta i giovani partecipanti riescano a stupirci per creatività e capacità tecnica tanto da poter competere con le migliori agenzie pubblicitarie. se chi ci legge si incuriosisce, a questo link ci sono i lavori dei vincitori del contest 2014 sul tema della parità di genere http://www.pubblicitaprogresso.org/news/otm-2014-i-vincitori/
segnalo anche che, sempre sul tema “contro lo spreco” (in questo caso alimentare), prossimamente uscirà il terzo volume della collana della comunicazione sociale. una pubblicazione online. ogni numero ha un tema diverso trattato da professionisti e accademici appartenenti a mondi e culture differenti. Anche questi sono sul sito http://www.pubblicitaprogresso.org e scaricabili gratuitamente.
e dopo aver fatto un po’ di pubblicità alle attività di Pubblicità progresso, direi che il messaggio a favore della “sobrietà” sia quanto mai tempestivo dato l’avvicinarsi del Natale. Ma temo che quest’anno più che una scelta di buonsenso sarà la crisi a imporci questo criterio!
sostenibilità, sobrietà, solidarietà: tre termini molto importanti che dovremo fare nostri se vogliamo un futuro migliore…