Social washing


L’importanza dei social media per la diffusione della CSR si conferma anche per la nascita di nuovi termini: per esempio social washing, un’evoluzione del più noto green washing.
Arginare il fenomeno del washing sui social media e sui social network non è semplice: richiederebbe, oltre a un’assunzione di responsabilità da parte delle imprese e degli operatori della comunicazione, anche campagne di educazione per rendere le persone più consapevoli del ruolo che ognuno gioca nel campo della sostenibilità. Forse si potrebbe dare vita a un’iniziativa come quella realizzata anni fa da Futerra, un’associazione inglese che aveva proposto un decalogo antigreenwashing. Chi segue il mio blog potrebbe iniziare a mandare qualche suggerimento…


2 risposte a “Social washing”

  1. I social media sono spesso un’arma a doppio taglio: è importante studiarne attentamente il funzionamento, preparare delle strategie ad hoc e capirne le caratteristiche. Ma tutto questo può rivelarsi abbastanza inutile senza l’ingrediente base della ricetta: l’ascolto e il coinvolgimento degli interlocutori.

  2. verissimo… come in tutte le attività di comunicazione che vogliono ottenere risultati l’importante è l’ascolto