E’ un termine nuovo che si sta diffondendo anche in Italia: un cyberattivista è una persona che utilizza la rete per mobilitarsi e mobilitare altri soggetti a favore di una buona causa. La prima organizzazione a parlare di cyberattivisti è stata Greenpeace che da tempo realizza vere e proprie campagne di peopleraising per raccogliere adesioni al proprio progetto. Nel suo invito alla partecipazione Greenpeace sostiene che non è necessario arrampicarsi, incatenarsi o sfrecciare a bordo dei nostri gommoni per far parte del gruppo ed entrare in azione. Anche solo con pochi clic del mouse si può dare il proprio contributo. I cyberattivisti firmano petizioni on line, diffondono messaggi in rete, pubblicano sui loro siti la documentazione sulle violazioni dei diritti umani; mandano e-mail di protesta alle multinazionali o ai governi…Greenpeace dichiara di avere oltre 150.000 cyberattivisti che sostengono e diffondo le sue campagne, messaggeri 2.0 che contribuiscono all’attività dell’associazione. Anche se il fine ultimo è stimolare il cyberattivista ad attivarsi anche nella vita reale.
Cyberattivista

2 risposte a “Cyberattivista”
Sono una cyberattivista di Greenpeace e le iniziative online sono moltissime. Due anni fa ho “partecipato” alla costruzione della nuova Rainbow Warrior con una piccola donazione. Online, in un sito creato ad hoc, si poteva scegliere quale componente della nave acquistare, dalle funi allo scafo, dai mobili alle viti.
bella iniziativa… un esempio di partecipazione attiva