L’impresa della settimana è Aquafil, azienda trentina tra i leader mondiali nella produzione di fibre di nylon destinate ai tessuti per moquette, interni auto e abbigliamento.
Come comunica
Aquafil ha fatto dell’economia circolare una strategia e un punto di forza. Quindi, giustamente nel sito l’azienda valorizza l’impegno nella ricerca collegato oltre che alla qualità del prodotto anche all’attenzione ambientale. Il Gruppo è punto di riferimento per qualità, innovazione e nuovi modelli di sviluppo sostenibile. Una scelta strategica che si concretizza attraverso il rinnovamento costante dei processi e dei prodotti, grazie a continui investimenti di capitali e di know how. L’azienda, che controlla il 13% del mercato mondiale e il 50% cento di quello europeo, con 15 consociate estere e 2.800 dipendenti è fra i principali player nella produzione di poliammide 6. Di Aquafil è Econyl®, il filo realizzato al 100% con materiali a fine vita in nylon, completamente rigenerati, che aiuta a diminuire i rifiuti destinati alle discariche o ai mari, e trova utilizzo in un’ampia gamma di prodotti tessili che va dall’abbigliamento sportivo, ai costumi da bagno, fino alle pavimentazioni tessili. Un sistema che permette di avere il 20% della produzione di nylon senza utilizzo di petrolio e farà risparmiare circa 7 barili di petrolio ogni tonnellata di polimero rigenerato prodotto.
Noi immaginiamo un mondo nel quale la produzione degli oggetti di uso quotidiano non deve andare a scapito dell’ambiente: con queste parole Giulio Bonazzi, presidente e amministratore delegato dell’azienda, ha commentato il recente accordo con Levi Strauss & Co, una delle più grandi aziende di abbigliamento al mondo e leader nel settore dei jeans.
Nel Rapporto di sostenibilità – che l’azienda realizza da molti anni – ricorda anche il percorso verso le certificazioni (ISO 14001 e 9001) dell’intero gruppo e le attività destinate a dipendenti, comunità etc.
Cosa riesce a comunicarmi
Ancora una volta che il binomio innovazione e sostenibilità può essere vincente. E che non basta ricoprire un ruolo importante nello sviluppo di nuovi modelli di business sostenibili, bisogna anche comunicarlo. Come fa Aquafil.
L’impresa della settimana: Aquafil
