L’impresa di questa settimana è Barilla, un’azienda importante che non ha bisogno di presentazioni! Voglio solo ricordare che, nata nel 1877, è oggi un Gruppo internazionale presente in oltre 100 Paesi.
Come comunica
Il sito istituzionale è lo strumento che meglio riesce a trasmettere l’impegno del Gruppo in tema di sostenibilità. Anche se vengono realizzati numerosi materiali di comunicazione, il messaggio della home page colpisce il consumatore o il semplice curioso grazie a un claim chiaro e semplice: “Buono per Te, Buono per il Pianeta”.
Navigando nel sito si scopre che l’impegno di Barilla sulla sostenibilità è molto articolato e, come dovrebbe essere sempre, coinvolge tutte le funzioni aziendali. Si sottolinea infatti che a tutte le principali cariche direzionali sono inoltre stati assegnati degli obiettivi specifici legati alla gestione e misurazione delle performance in materia di sostenibilità. E ancora anche il sistema di valutazione dell’Amministratore Delegato contiene indicatori legati al grado di raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità. Uno Steering Committee, un gruppo permanente con rappresentanti di ogni funzione aziendale, ha il compito di definire obiettivi e progetti, oltre a monitorare e controllare le performance di sviluppo sostenibile attraverso un set di indicatori.
Molto importante anche l’attenzione al controllo della filiera. A questo proposito l’azienda dichiara: siamo impegnati a raggiungere il 100% di materie prime strategiche acquistate in modo responsabile, garantendo filiere sostenibili dal campo alla tavola per il benessere di persone, animali e pianeta. Per Barilla significa coltivare promuovendo corrette pratiche agronomiche. Si tratta di un impegno globale che coinvolgerà, entro il 2020, tutte le filiere agricole strategiche del Gruppo.
Prosegue anche l’impegno culturale del Gruppo: dopo l’ormai “storico” modello della Doppia Piramide, l’attività si sviluppa attraverso la Fondazione BCFN (Barilla Center for Food & Nutrition). Il sito è ben strutturato e veramente ricco di informazioni. Interessante l’idea dell’elaborazione collettiva del Youth Manifesto realizzato da giovani ricercatori BCFN e la creazione di una rete di Alumni BCFN che si definisce Laboratorio permanente di ricercatori e giovani interessati ai temi del cibo e della sostenibilità.
Positivo anche aver creato strumenti di approfondimento come il libro Eating Planet, edito da Edizioni Ambiente, per analizzare i grandi temi legati all’alimentazione e alla nutrizione nel mondo.
Cosa riesce a trasmettermi
Nella missione dell’azienda mi ha colpito in particolare l’affermazione di voler promuovere un’alimentazione sana e gioiosa. Finalmente viene utilizzato un termine come “gioioso” quasi sconosciuto per chi si occupa di sostenibilità. Da quello che ho visto (ma la mia analisi non può certo considerarsi completa!) l’impegno dell’azienda è comunicato molto bene sul web ma, per il momento, non si traduce in messaggi sul pack e nelle campagne di advertising. In futuro chissà che l’azienda non decida di dare il buon esempio…
L’impresa della settimana: Barilla

4 risposte a “L’impresa della settimana: Barilla”
Bellissime cose! E speriamo, come si dice nel post, che questi temi non restino confinati nella sezione “sostenibilità” ma che vengano “spalmati” su tutti gli altri strumenti di comunicazione. Barilla ha tutto lo status per fare questa cosa, e potrebbe essere un apripista per tutto il settore.
Certamente dalle grande aziende ci aspettiamo grandi “imprese”….
una comunicazione più approfondita sulle caratteristiche ingredientistiche, sui metodi di riduzione dell’impatto ambientale e sulle caratteristiche di sostenibilità permetterebbe a Barilla di essere preferita e scelta non solo da una generalità di consumatori ma anche dalle generazioni emergenti del nuovo consumo ovvero i ConsumAttori più esigenti ,quelli meglio conosciuti come millennial generation
ho saputo che l’attenzione di Barilla alla sostenibilità viene valorizzata nelle forniture per le comunità… potrebbe in futuro essere inserita anche nelle campagne mass market ?