Durante la tappa del Salone di Padova è stato presentato un progetto sperimentale dal titolo molto interessante: Welfare Bene Comune.
Il progetto ha lo scopo di sviluppare un nuovo modello di innovazione sociale per sviluppare il welfare aziendale in ottica territoriale, tramite la sinergia tra pubblico e privato. L’obiettivo è mettere al centro la persona e i suoi bisogni valorizzando le risorse del welfare pubblico mediante il coordinamento con il welfare privato, in grado di far dialogare servizi sociali e servizi aziendali. Tantissimi i soggetti coinvolti: è stato sottoscritto un accordo tra i Comuni di Piazzola sul Brenta, Campodoro, Campo San Martino, Limena, Villafranca Padovana e dai seguenti enti: CGIL, CISL, UIL, Camera di Commercio di Padova, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, Coldiretti, CNA, Confcooperative, CIA, Ordine dei Consulenti del Lavoro, Ordine dei Commercialisti ed Esperti Contabili della Provincia di Padova, Coordinamento Pari Opportunità Interprofessionale Padova, Ente Bilaterale Veneto e Friuli Venezia Giulia.
Il progetto ha previsto diverse fasi: l’individuazione delle caratteristiche locali del modello di innovazione sociale per la gestione del welfare territoriale; l’attivazione di una piattaforma/portale a supporto del welfare aziendale e territoriale; la valorizzazione dei servizi pubblici e dei servizi offerti dalle imprese sociali locali; l’attivazione welfare manager territoriali; l’apertura del portale a tutti i cittadini.
Cosa c’è di nuovo
La collaborazione tra pubblico e privato diventa sempre più importante. Il progetto parte dal presupposto che il welfare è sia pubblico che privato, ma non è solo pubblico o solo privato: è necessaria un’integrazione equilibrata e fondata sull’interesse comune. Per questo il welfare è considerato un bene comune. Speriamo che altri territori prendano esempio…

2 risposte a “Welfare Bene Comune”
CIAO ROSSELLA! GRAZIE DI AVER SEGNALATO QUESTA INIZIATIVA CHE STO SEGUENDO DAL PUNTO DI VISTA TECNICO. VORREI PRECISARE CHE ALCUNE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA E PARTI SINDACALI, PUR AVENDO SOSTENUTO IL PROGETTO NEL SUO SORGERE, NEL MOMENTO IN CUI È STATA SCELTA UNA SPECIFICA PIATTAFORMA SI SONO RISERVATE DI VALUTARE UNA CONFERMA FORMALE DELL’ADESIONE AL PROGETTO STESSO.
grazie per la precisazione… continuerò a seguire con interesse gli sviluppi dell’iniziativa