Dedico il post di questa settimana a Culturability, un’iniziativa della Fondazione Unipolis che vale la pena di essere valorizzata anche se l’idea non è proprio nuova (siamo alla quarta edizione). Culturability è una piattaforma aperta a progetti di innovazione culturale e sociale che promuovono benessere e sviluppo all’insegna della sostenibilità.
Il bando 2017, lanciato pochi giorni fa a Milano alla Fondazione Feltrinelli, prevede un investimento di 400.000 euro per progetti culturali innovativi ad alto impatto sociale che rigenerano e danno nuova vita a spazi, edifici, ex siti industriali, abbandonati o in fase di transizione. L’edizione 2017 è promossa con la collaborazione della Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo e vede la partnership di Avanzi/Make a Cube³ e Fondazione Fitzcarraldo.
Veramente originali (e inaspettati) i 5 progetti vincitori della edizione 2016 presentati durante l’incontro: esempi diversi che dimostrano come cultura, innovazione sociale e sostenibilità siano componenti fondamentali per la rinascita del territorio.
Il progetto si sviluppa nell’ottica della sostenibilità utilizzando il concetto di capability della persona del Premio Nobel Amartya Sen.
Cosa c’è di nuovo
L’idea di riattivare e riempire di creatività spazi, edifici, ex siti industriali, abbandonati o in fase di transizione ma anche la volontà di promuovere la cultura come fattore di coesione e inclusione sociale, favorendo l’accesso alla conoscenza e all’educazione da parte delle nuove generazioni e delle persone che ne sono state tradizionalmente escluse. Cultura, innovazione, collaborazione, sostenibilità, occupazione giovanile: un mix di valori interessante. Importante anche la partnership pubblico privato. Complimenti l’impegno!

3 risposte a “Culturability, innovazione e sostenibilità”
Iniziativa splendida, considerando soprattutto i “residui” dell’epocva industriale: spazi stupendi e abbandonati alla “critica dei topi” come diceva il buon Marx. A Biella, ad esempio, ci sono spazi industriali abbandonati che stanno trovando nuova vita grazie alla Fondazione Pistoletto, con stupende ristrutturazioni e aperture al pubblico e, prima ancora, a fenomeni artistici interessanti. Poi c’è ovviamente Milano, con l’ex ansaldo, tanto per fare un esempio. C’è Palermo che, co gli spazi della Zisa. Insomma: c’è un’Italia da riprogettare e questa iniziativa è un bellissimo esempio che va in questga direzione. Ancora complimenti!!
in Italia qualcosa si muove…
[…] iniziativa interessante: dopo il post dei giorni scorsi dedicato a Culturability oggi mi fa piacere portare all’attenzione di chi segue il mio blog Youth in Action for […]