Cresce la coesione sociale


Il 26, 27, 28 maggio a Reggio Emilia ho partecipato alla seconda edizione di Social Cohesion Days, che quest’anno è stato dedicato alle politiche della felicità. Un festival che ha promosso il dibattito tra politici, ricercatori, società civile e una riflessione condivisa su quali siano le politiche, gli indirizzi e le necessità della società contemporanea. Interessante anche la scelta del sottotitolo Un nuovo modello di benessere sociale è possibile, la presenza di tanti relatori con esperienze e competenze diverse, un format partecipativo caratterizzato da un mix di linguaggi. Tra i temi trattati immigrazione, politiche di cittadinanza per le seconde generazioni, educazione ai media, qualità e innovazione dei servizi per l’infanzia, conciliazione vita e lavoro, comunicazione sociale, reddito minimo e indennità di accompagnamento. Il programma è stato arricchito anche da spettacoli teatrali e musicali che hanno coinvolto pubblici diversi. L’incontro che ho coordinato ha avuto come focus una riflessione su come conciliare vita, lavoro e famiglia. Interessante anche l’evento sulla media education e stimolante l’incontro di chiusura con un confronto tra Romano Prodi e François Bourguignon moderato da Riccardo Iacona. Il festival ha visto nelle tre giornate la partecipazione di 3000 persone tra cui molti studenti universitari da tutta Italia. Un appuntamento importante che cresce nel tempo. Quali sorprese ci riserverà nel 2017?


2 risposte a “Cresce la coesione sociale”

  1. Ikkyù Sojun, poeta giapponese, ha detto :”Non mi perdo mai perché non so dove sto andando”,nella società attuale bisogna però imparare a perdersi, per cercare di ritrovare la via della felicità., chiedere a qualcuno.
    Il Social Cohesion Days è stato un evento durante il quale c’è stata la possibilità di confrontarsi sui temi della coesione sociale, per cercare di capire fino a dove i diversi attori : politici, ricercatori e intellettuali sono arrivati, così da migliorare e puntare a obiettivi futuri.