Lotta allo spreco 1


Il tema di questo mese è la lotta allo spreco, argomento di grande attualità in questo periodo. Naturalmente il focus dei miei post sarà sul ruolo della comunicazione per stimolare i cittadini consumatori a modificare il loro stile di vita e di consumo.
Per contribuire alla lotta allo spreco le imprese possono, per esempio, inserire suggerimenti sul packaging oppure proporre ricette per utilizzare un prodotto in scadenza. Come ha fatto, per esempio, Granarolo che da tempo ha adottato questa strategia (ne avevo già parlato tempo fa sul mio blog).
Altri modi per ridurre gli sprechi sono l’introduzione sul mercato di confezioni monoporzioni che rispondono meglio alle esigenze dei single, in crescita anche nel nostro Paese, e la creazione di banchi dove mettere in vendita a prezzi scontati prodotti freschi vicini alla scadenza o che durante il processo di confezionamento possono essersi danneggiati.
Un’ altra iniziativa che mi fa piacere segnalare è Frutta Urbana, il primo progetto italiano di mappatura, raccolta e distribuzione della frutta che cresce nei parchi e nei giardini di città. Creato a Roma dall’associazione non profit Linaria, prevede la distribuzione gratuita a mense sociali, la realizzazione di nuovi frutteti per contribuire ad arricchire con nuove proposte e funzioni lo spazio pubblico urbano, insieme ad attività, eventi, corsi e laboratori. È un progetto in costante evoluzione che offre alla collettività un servizio innovativo, ecologico e gratuito, ma anche un’opportunità di conoscenza e cura del patrimonio botanico.
Infine segnalo un’ interessante iniziativa contro lo spreco di cibo in Germania. Attraverso il sito lebensmittelretten.de è stato lanciato il progetto che ha portato alla creazione di 21 frigoriferi sociali a Berlino. In 19 locali commerciali e in due luoghi pubblici sono fisicamente presenti frigoriferi dove chiunque voglia lasciare cibo acquistato in eccesso può farlo senza nessun tipo di burocrazia. I prodotti sono messi a disposizione di chi ne ha bisogno sempre senza intermediari e in maniera anonima.
Le iniziative più interessanti sono quelle che riescono a “ingaggiare” le persone in processi partecipativi o azioni collaborative. Contribuire alla lotta alla spreco non solo si può ma si deve. E la comunicazione (sul packaging, sui media, sul web) gioca un ruolo sempre più importante.

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