La scorsa settimana a Rimini ho coordinato l’incontro Tra social innovation e sharing economy, voluto dalla locale Camera di Commercio e dall’associazione Figli del Mondo, due organizzazioni impegnate da anni nella diffusione della CSR sul territorio. Un incontro al quale hanno dato il loro sostegno alcune istituzioni (Regione Emilia Romagna e Provincia di Rimini,) e altri importanti attori del territorio.
Dalla presentazione delle esperienze è emerso che le pratiche di sharing sono molto più diffuse di quanto crediamo anche se a volte chi le realizza non le classifica come tali. Mi fa piacere citare alcune iniziative di cui si è parlato durante l’incontro. Per esempio eticarim.it, una piattaforma di crowdfunding realizzata da un istituto bancario locale (Banca Carim) per facilitare la raccolta fondi a favore delle organizzazioni non profit del territorio. O ancora la bottega Poco di buono realizzata da RIGAS (coordinamento dei Gruppi di Acquisto Solidale) per consentire anche alle persone anziane, poco abituate ad utilizzare il web, di acquistare i prodotti del paniere (www.pocodibuono.org/negozio). Importante anche lo sviluppo della piattaforma di corporate barter, Quinc, di cui ho già parlato in questo blog, passata dalla fase sperimentale all’attuazione (è on line da poco il sito www.retequinc.it per comunicare l’iniziativa ma anche per raccogliere suggerimenti e adesioni). Esperienze concrete che vanno sul serio verso la condivisione, la co progettazione, la collaborazione.
Sempre più sharing

3 risposte a “Sempre più sharing”
Grazie Rossella!
In effetti quando come Banca Carim si è deciso di puntare sul progetto Eticarim, di offrire cioè, in modo totalmente gratuito, questa piattaforma al territorio romagnolo, ci si rendeva conto “solo” della grande utilità che lo strumento poteva avere per le associazioni non profit. Quello che invece non era totalmente previsto era la grande potenzialità di condivisione a cui questa esperienza avrebbe portato. Una condivisione di competenze tra professionisti di diversi ambienti, una condivisione di idee, una condivisione di prospettive nuove per il futuro di un territorio nuovo. Insomma un’esperienza davvero formativa per tutti! Ed è stato importante sapere che in questo percorso di crescita non siamo soli, ma siamo parte di un movimento che travalica i nostri piccoli confini territoriali. Grazie ancora e a presto!
Un ottimo esempio di sharing (e di crescita) reso possibile anche grazie alla collaborazione tra professionalità diverse…bravi!
[…] per lavoro a volte può stancare ma permette di conoscere nuove persone e nuove realtà. Nel post della scorsa settimana avevo parlato di Rimini e delle diverse esperienze di sharing realizzate in quel territorio. La […]