CSR e slow brand


Per comunicare con i propri stakeholder, in particolare con i clienti, l’impresa impegnata in un percorso di responsabilità e sostenibilità deve scegliere linguaggi e messaggi giusti ma soprattutto non deve avere fretta… Come sostiene Patrizia Musso nel suo libro (Slow Brand, Franco Angeli Editore, 2013) anche se l’advertising è fast per definizione i brand possono utilizzare in modo intelligente alcuni strumenti che permettono, più di altri, di avviare un rapporto slow e più articolato con il consumatore. L’etichetta e il packaging, per esempio, possono veicolare più messaggi di CSR di quanto in Italia molti brand usino fare.
A questo proposito mi fa piacere citare I Provenzali, azienda che produce linee di cosmetici naturali ed ecologici, che da anni affida al packaging il compito di comunicare non solo la qualità del prodotto ma anche il proprio impegno ambientale e sociale (www.iprovenzali.it). Ma anche un’azienda come Fonti di Vinadio che con il noto marchio Sant’Anna (www.santanna.it) ha vinto quest’anno per la terza volta il Premio Natura. L’impresa ha investito sia nel processo per realizzare la Bio Bottle, la prima bottiglia eco-sostenibile, sia in una campagna pubblicitaria finalizzata a raccontare questo impegno ai consumatori.
Questi brand si possono veramente definire slow? Forse non è proprio l’aggettivo giusto ma a me piace pensare che lo sia. Mi conforta sapere che in un mondo dove tutti corrono, a volte senza fermarsi a riflettere, ci sono imprese che fanno scelte chiare, ponderate, rispettose di valori importanti.
Anche questo è credere nella CSR.


32 risposte a “CSR e slow brand”

  1. Non è slow nell’accezione che normalmente intendiamo con questo termine. È molto di più. È la consapevolezza che riflettere non rallenta la produzione ma velocizza un pensiero capace di produrre una qualità che rispetta persona e ambiente.
    Gli esempi riferiti vanno in questa direzione.

  2. Ho voluto utilizzare l’aggettivo “slow” proprio in questo senso… anche se devo dire, più in generale, che dovremmo ripensare anche al nostro modo di vivere e consumare in una logica più “slow”
    Mi piacere ricordare che esiste in Italia un movimento “vivere con lentezza” che sta avendo molto successo http://www.vivereconlentezza.it/

  3. La ringraziamo per averci citato, fa sempre piacere essere apprezzati per il proprio lavoro anche se in formato “slow”.
    Solo un contributo per alimentare la discussione: recentemente il CONAI ha premiato I Provenzali per il progetto di RIDUZIONE dell’ impatto AMBIENTALE dei flaconi dei nostri bagno schiuma che oggi sono in plastica 100% riciclata post consumer e con etichetta spellicolabile; un altro modo di far comunicare tramite il prodotto i valori che stanno dietro e dentro alla nostra azienda.

    I Provenzali

  4. Grazie per la precisazione e per le ulteriori informazioni sull’attività dell’azienda