L’impresa della settimana: Blu Marine Service


Il tema del riutilizzo delle scarti è sempre più di attualità. Ne ho già parlato le scorse settimane ricordando l’attività di Orange Fiber e di Freitag. Oggi ho scelto di valorizzare Skin Fish, un’iniziativa di Blu Marine Service finalizzata all’utilizzo dello scarto di alcune produzioni ittiche, in particolare la pelle del pesce.
Come comunica
Il progetto Skin Fish è interessante anche se per ora poco comunicato: anche per questo ho deciso di dare una mano per farlo conoscere. Finanziato dal ministero delle Politiche agricole e forestali nell’ambito delle iniziative a sostengo dell’attività ittica, il progetto ha permesso alla Blu Marine Service, società cooperativa di San Benedetto del Tronto, di studiare le possibilità utilizzare le pelli di pesce in settori alternativi quali l’abbigliamento, il calzaturiero, l’oggettistica, l’accessoristica ed il design in genere.
Prendendo spunto da quanto già accade in alcuni Paesi del Nord Europa, il progetto è partito dall’analisi delle specie ittiche presenti sul mercato italiano: solo alcune infatti possono essere utilizzate come materia prima per la creazione di prodotti durevoli. Sono stati poi definiti gli accorgimenti tecnici e organizzativi per ottenere una pelle di pesce che potesse essere conciata e stimolate alcune aziende artigiane a realizzare prototipi originali per un possibile sfruttamento commerciale.
Per ora il progetto è stato comunicato, oltre che sul sito, anche attraverso un’attività di media relations. Ma certamente si può fare di più…
Quali messaggi riesce a comunicarmi
Il messaggio è che possono aprirsi nuove opportunità per il comparto ittico e, soprattutto, trasformare un prodotto di scarto in un nuovo materiale dalle molteplici possibilità di impiego. Un secondo messaggio è che la creatività e l’innovazione possono portare a soluzioni fino a qualche anno fa inimmaginabili.
In una società sempre più attenta alla sostenibilità sarà possibile indossare a breve cinturini di orologio realizzati con pelle di cernia?


2 risposte a “L’impresa della settimana: Blu Marine Service”

  1. Gentile Dottoressa Sobrero, sono Emanuele Domenico Troli, amministratore della Blu Marine Service. Colgo l’occasione di ringraziarla vivamente per aver scelto di trattare nel suo Blog il nostro progetto Skin Fish. La nostra società opera nel campo della ricerca applicata in campo marino e abbiamo come obiettivo di sviluppare progetti innovativi per accrescere l’ecosostenibilità anche del comparto ittico.
    La ringrazio ancora per la citazione e se è interessata la terremo aggiornata degli sviluppi degli altri progetti che portiamo avanti con passione, serietà ed entusiasmo e speriamo che al più presto saranno disponibili cinturini di sogliola e non solo!
    Cordiali saluti