Vivere smart 2: Smart eating


Mangiare smart? Non fa per me ma è interessante parlarne. La moda è stata lanciata a San Francisco da Rob Rhinehart che ha creato Soylent, una specie di beverone nutriente, politicamente corretto, approvato dalla comunità vegana. Toglie la fame, è veloce da preparare, non inquina, non causa sprechi. Peccato che non ha sapore.
Rhinehart è un giovane ingegnere informatico di 25 anni che ha raccolto le sostanze necessarie a un uomo adulto, le ha frullate e trasformate in polvere: basta aggiungere acqua e il gioco è fatto,
Niente a che fare, dice l’inventore, con prodotti simili (come lo Slim Fast) nati per chi voleva dimagrire. Qui la scelta sembra essere un’altra: alimentarsi in fretta risparmiando tempo ma anche riducendo il consumo di prodotti e di energia.
Una notizia interessante: Soylent è stato studiato e realizzato grazie a una campagna di crowdfunding che ha permesso al suo ideatore di raccogliere un milione e mezzo di dollari.


3 risposte a “Vivere smart 2: Smart eating”

  1. Che bello sarebbe se si riuscisse a raccogliere un milione e mezzo di dollari con il crowfunding per la ricerca, ad esempio, di farmaci per le malattie rare da cui le case farmaceutiche si tengono ben lontane (non producono profitti), invece che per trovare non-alimenti che contribuiscono a distruggere la ritualità, la storia, le emozioni legate al cibo sano…

  2. si, cara Rossella, credo proprio che il tuo vero motivo d’interesse sia il finanziamento del progetto col crowdfunding. Sarebbe bello saperne di più: con quale piattaforma, sotto forma di equity o di dono?

  3. indagheremo per capire meglio come è stata sostenuta un’iniziativa come questa…