L’ultimo post sul welfare aziendale (dal prossimo mese ci sarà un nuovo argomento) è dedicato alle piccole e medie imprese.
Durante i numerosi Laboratori CSR che ho coordinato in questi anni ho potuto constatare quante attività di welfare aziendale vengono organizzate con fantasia e creatività da imprese di tutte le dimensioni e di tutti i settori merceologici.
Dalle convenzioni con negozi, librerie, meccanici, gommisti, ottici alla creazione di sportelli di consulenza legale e di counseling psicologico; dalle iniziative per la vendita in azienda di prodotti a km zero al supporto al rientro dalla maternità o lunga assenza.
Alcune iniziative sono già abbastanza diffuse: per esempio, flessibilità, maggiordomo aziendale, carrello della spesa, borse di studio per i figli dei dipendenti, controlli della salute … Altre lo saranno a breve: per esempio, telelavoro, banca delle ore, biblioteca aziendale, accordi con cooperative sociali per sostegno familiare, estetista in azienda…
Koinètica ha raccolto in un volume della Collana Imprese responsabili queste “Semplici, efficaci, innovative: azioni di CSR alla portata di tutti”. La pubblicazione, realizzata come altre dalla Regione Piemonte e da Unioncamere Piemonte all’interno del progetto CSR Piemonte, è scaricabile gratuitamente a questo link www.csrpiemonte.it/comunicazione/dwd/semplici_efficaci_innovative.pdf.
Sono anche questi esempi di quella che alcuni chiamano CSR inconscia.
Welfare 3: anche le PMI possono…

2 risposte a “Welfare 3: anche le PMI possono…”
Confermo! E non solo: una recente ricerca dell’Area Non Profit del Cergas Bocconi per conto di CNEL/Ministero del lavoro mostra che le PMI sono estremamente attente alla qualità della vita dei propri dipendenti, anche se non sempre hanno gli strumenti, le risorse o le conoscenze per strutturare misure di welfare aziendale più sofisticate. Spesso l’azienda padronale con imprenditore “illuminato” è il punto di partenza per l’adozione di misure che aiutino, ad esempio, la conciliazione tra il lavoro e la vita privata. Un terreno di fondamentale importanza per il futuro della nostra società… d’altronde, favorire la qualità della vita dei propri dipendenti, per stare meglio tutti (impresa e comunità di riferimento), non dovrebbe proprio essere lo scopo delle strategie di CSR?!? Grazie per questo post interessante!
In effetti dovrebbe essere proprio così: se le persone vivono bene in azienda le possibilità per quella organizzazione di crescere sono maggiori. Naturalmente possono subentrare altre congiunture sfavorevoli….