Slow Fiber, una rete sostenibile

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Slow Fiber è una rete di aziende italiane che si sono unite per creare una filiera tessile etica, trasparente e sostenibile che si ispira agli ideali di Slow Food e lavora per un cambiamento culturale nel modo di produrre e consumare risorse. Come Slow Food ha scelto di contrastare il fast food, Slow Fiber vuole essere una risposta alla fast fashion.
Il settore tessile è oggi il quarto più inquinante d’Europa, oltre a essere tra i tre peggiori nell’uso di acqua e tra i primi cinque per le emissioni di gas serra. Alcuni studi hanno rilevato che ogni anno una parte degli oltre 150 miliardi di capi di abbigliamento finisce in discarica e per ogni persona vengono buttati 11 kg di rifiuti di origine tessile.
Slow Fiber propone un nuovo paradigma produttivo basato sulla trasparenza, l’equità e il rispetto per le persone e per l’ambiente. Con la sottoscrizione del Manifesto, le aziende che aderiscono si impegnano a intervenire in tutte le fasi di vita dei prodotti: dalla fibra al confezionamento. Slow Fiber vuole anche tutelare e promuovere le filiere locali che condividono i valori del Buono, del Bello, del Sano, del Pulito, del Giusto e del Durevole, che costituiscono i principi base di Slow Food.

Cosa c’è di nuovo
Un’interessante collaborazione tra aziende di un settore, quello del tessile e della moda, considerato molto “critico” sia dal punto di vista ambientale sia sociale.