Nei giorni scorsi durante Festivalmar, iniziativa realizzata a Milano da Worldrise in occasione della Ocean Week, si è parlato anche di corporate volunteering.
Durante Festivalmar sono state organizzate attività di clean up, dibattiti, incontri, laboratori per bambini per portare l’attenzione sulla campagna 30×30 Italia finalizzata alla protezione attraverso l’istituzione di Aree Marine Protette di almeno il 30% dei mari italiani entro il 2030.
Interessanti gli interventi di tre imprese di settori diversi – Gucci, Fastweb e AXA – che hanno raccontato i progetti realizzati dai propri collaboratori in collaborazione con Worldrise
Tre esperienze differenti accomunate da un obiettivo simile: coinvolgere i dipendenti in attività che hanno un impatto positivo sulla società.
Il volontariato d’impresa sta avendo un’evoluzione interessante: è uno strumento per migliorare la fiducia dei collaboratori in sé stessi e rappresenta un’occasione per comunicare l’impegno sociale e ambientale dell’organizzazione agli stakeholder esterni.
Cosa c’è di nuovo
Il volontariato d’impresa cresce anche in Italia e si sviluppa in forme mai sperimentate prima. Una risorsa importante per comunità e territori che possono accedere al patrimonio di competenze, conoscenze, energie dei collaboratori delle imprese. Un esempio di connessioni sostenibili.
