Fastweb e l’impatto zero


In attesa della COP 26 di Glasgow molte imprese responsabili non solo annunciano i loro impegni ma dimostrano di aver già integrato l’obiettivo della lotta alla crisi climatica nelle loro strategie.
Un esempio è Fastweb che continua – anzi accelera – il percorso per diventare Net Zero Carbon entro il 2030. Nei giorni scorsi l’impresa ha annunciato un altro passo importante: a partire dal 2025 compenserà anche le emissioni legate all’utilizzo dei servizi da parte dei clienti.
Fastweb, con il supporto di AzzeroCO2 e Legambiente, ha anche selezionato iniziative di compensazione delle emissioni in alcuni paesi del Sud del mondo. Questi progetti, certificati da organismi internazionali, producono un impatto positivo sull’ambiente e contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030.
Tra le iniziative in corso anche una collaborazione finalizzata alla rigenerazione ambientale in Italia:
Fastweb ha infatti aderito a Mosaico Verde, la campagna nazionale per la forestazione di aree urbane ed extraurbane e la tutela dei boschi promossa da AzzeroCO2 e Legambiente. Fastweb sosterrà il progetto impegnandosi nella piantumazione di 9.000 alberi in tre anni in particolare nelle aree che hanno la necessità di essere riqualificate: un modo per migliorare la qualità dell’aria ma anche la qualità della vita delle persone.

Cosa c’è di nuovo
La concretezza è un valore considerato sempre più importante degli stakeholder. Per questo è fondamentale definire obiettivi precisi e condividere i risultati raggiunti. Quando si comunicano numeri certi che vedono il coinvolgimento anche di soggetti terzi la credibilità dell’organizzazione aumenta.