Emilia Romagna: la condivisione è un impegno per tutti


L’Emilia Romagna è spesso all’avanguardia quando si tratta di attivare iniziative multistakeholder. Nel mio blog avevo scritto del tavolo territoriale SmartBo, coordinato dal Comune al quale partecipano associazioni imprenditoriali, singole imprese e altre organizzazioni pubbliche della città e in alcuni altri articoli ho più volte citato l’esperienza della Fondazione per l’Innovazione Urbana.
Nella direzione della condivisione e della collaborazione va anche il Patto per il Lavoro e per il Clima che la Regione Emilia Romagna ha definito con enti locali, sindacati, imprese, scuola, atenei, associazioni, professioni, Camere di commercio e banche. Un progetto condiviso per il rilancio e lo sviluppo che si è dato alcuni obiettivi precisi. Per esempio, la completa decarbonizzazione entro il 2050 e 100% di energie rinnovabili al 2035, il 3% del Pil regionale in ricerca e Neet (giovani che non studiano e lavorano) sotto il 10%.
Un programma che vuole accompagnare il tessuto produttivo e le parti sociali alla transizione ecologica ma che rappresenta anche un’occasione per tutti di esprimersi e di progettare nuove azioni per il clima, condividere informazioni, avviare iniziative che possono essere adottate anche dai singoli firmatari.

Cosa c’è di nuovo
In Emilia-Romagna il futuro lo costruiamo insieme: mi sembra una dichiarazione decisamente importante soprattutto perché vede una serie di azioni concrete. Andiamo quindi ben “oltre” alla proposta di un claim di successo.