Lo scorso 22 aprile le più importanti aziende globali produttrici e trader di caffè hanno lanciato la Coffee Canopy Partnership – un’iniziativa per mappare le coltivazioni di caffè di tutto il mondo utilizzando immagini satellitari di Airbus Defence and Space, elaborate grazie al ricorso a tecnologie di IA. Attraverso l’utilizzo di questi strumenti, si potrà sapere con certezza quali zone sono attualmente oggetto di coltivazione, identificare le aree maggiormente soggette al rischio di deforestazione e contribuire a interventi di ripristino forestale. Uno degli obiettivi di questa collaborazione è evitare che, a causa di registri catastali errati, inesatti o non aggiornati, milioni di piccoli agricoltori siano esclusi dal mercato europeo dopo l’entrata in vigore del Regolamento UE sulla Deforestazione.
Sostenuto dal Foreign, Commonwealth & Development Office (FCDO) del governo britannico e dalla Food and Agriculture Organization (FAO) delle Nazioni Unite, il progetto pilota riguarda per il momento sei paesi dell’Africa orientale (Etiopia, Tanzania, Kenya, Uganda, Burundi e Ruanda), per una superficie totale di 1,2 milioni di chilometri quadrati di terreno coltivato a caffè. L’estensione dell’iniziativa a livello globale è prevista per il 2027, attraverso un sistema di co-investimenti cui prenderanno parte anche istituzioni ed industrie.
Cosa c’è di nuovo
Un altro esempio di collaborazione che va oltre l’operato della singola azienda e vuole coinvolgere le istituzioni e tutti gli operatori del settore. Quello che accade a monte della filiera nelle piantagioni, nei mercati di origine, nelle normative internazionali sulla deforestazione riguarda tutti – dai produttori ai distributori, dai gestori dei bar ai consumatori.
