Granarolo e il biometano di filiera


Negli ultimi anni Granarolo ha attivato una serie di iniziative per ridurre il più possibile l’impatto della sua attività produttiva. Va in questa direzione la creazione di impianti consortili di biometano integrati all’allevamento e realizzati grazie alla collaborazione tra l’azienda ed alcuni allevatori.
Il “Biometano di filiera” accorcia il percorso della gestione dei rifiuti che dalla concimaia della stalla vengono direttamente immessi in rete. A questi reflui si aggiungono i sottoprodotti agroindustriali derivati dagli scarti della lavorazione che provengono da diverse coltivazioni come quella del pomodoro o del mais.

In questo modo si producono milioni di metri cubi di biometano e si attiva un circolo virtuoso che va dall’allevamento alla produzione di fertilizzante naturale, una scelta che consente anche di evitare l’emissione in atmosfera di tonnellate di CO₂.
Si tratta di molto più di un esperimento, visto che l’iniziativa è stata replicata con successo in diverse realtà!

Cosa c’è di nuovo
La collaborazione tra Granarolo ed alcuni suoi fornitori rappresenta un esempio molto interessante di economia circolare e gli impianti di biometano agricolo sono uno stimolo per realizzare nuovi progetti di agroecologia.