Il “Manifesto condiviso per il welfare culturale” è un’iniziativa promossa e sostenuta dalle Regioni Emilia-Romagna e Toscana, con la curatela scientifica e organizzativa di Promo PA Fondazione.
L’idea è interessante ed è frutto di un percorso che ha avuto l’obiettivo di favorire il riconoscimento del welfare culturale negli strumenti normativi e lo sviluppo di azioni congiunte tra le aree culturale, educativa, sociale, sanitaria e formativa.
Il Manifesto si articola in quattro aree di intervento: la Normativa di indirizzo per le organizzazioni culturali (riconoscere formalmente il welfare culturale negli strumenti normativi); la Filiera della formazione e dell’istruzione (sviluppare competenze specifiche per operare nel settore); la Valutazione d’impatto (implementare metodologie per misurare l’efficacia dei progetti culturali); le Reti transettoriali (favorire la collaborazione tra il settore sociale, sanitario, educativo, formativo e culturale).
Perché quanto scritto sul Manifesto non resti sulla carta si devono attivare processi e servizi stabili: per farlo è necessario investire nelle aree di competenza delle Regioni elaborando strumenti affinché sui territori nascano diverse progettualità ma soprattutto formando le competenze necessarie.
Le premesse ci sono: aspettiamo di conoscere i risultati!
Cosa c’è di nuovo
Il primo post del 2026 propone di riflettere su come la collaborazione tra istituzioni diverse possa portare a una nuova visione delle strategie culturali nel nostro paese.
