Da chicco a chicco: una collaborazione multistakeholder

Da chicco a chicco

Le capsule di caffè esauste vengono raccolte, l’alluminio viene riciclato e il caffè residuo si trasforma in compost utilizzato per fertilizzare le risaie. “Da chicco a chicco” è un progetto attivo dal 2011 voluto da diversi operatori della filiera: Nespresso (società certificata B Corp), CIAL (Consorzio Nazionale Imballaggi Alluminio), Utilitalia (Federazione Utilities) e CIC (Consorzio italiano Compostatori).
“Da chicco a chicco” trasforma il caffè residuo contenuto nelle capsule (restituite dai clienti in oltre 200 punti di raccolta presenti sul territorio nazionale) in fertilizzante naturale ricco di nutrienti come azoto, fosforo e potassio, igienizzato e privo di additivi chimici. Questo fertilizzante restituisce sostanza organica al terreno, aumenta la capacità di trattenere acqua, favorisce la biodiversità del suolo e riduce l’uso di fertilizzanti sintetici.
La raccolta delle capsule diventa così un modo per coniugare sostenibilità ambientale e sociale in un’iniziativa che coinvolge anche il Terzo Settore.
Si stima che nel 2025 saranno donati 22.000 kg di riso al Banco Alimentare del Lazio che a sua volta potrà distribuirli a chi ne ha bisogno.
Da quest’anno cresce anche la collaborazione con Fondazione Progetto Arca: alle Cucine mobili che distribuiscono il riso frutto del progetto, si aggiungono i Market Solidali dove le persone in difficoltà possono scegliere i prodotti che servono per la propria famiglia.

Cosa c’è di nuovo
Un’iniziativa che è un esempio di economia circolare e vede coinvolti tanti soggetti diversi con un obiettivo importante: dare nuovo valore a ciò che viene considerato scarto.