Buone notizie dalla ricerca sul fronte dell’innovazione per la sostenibilità. Nei giorni scorsi è stato presentato a Milano The Breath, uno speciale tessuto multistrato che rende più salubre l’ambiente grazie a una tecnologia capace di assorbire, bloccare e disgregare le molecole inquinanti presenti nell’atmosfera. L’innovativo tessuto, che sfrutta le nanotecnologie per abbattere gli agenti inquinanti e garantire aria più pulita, è a impatto zero perché sfrutta il naturale ricircolo dell’aria. Non ha bisogno di essere alimentato da fonti energetiche esterne e garantisce per un anno una costante riduzione dell’inquinamento di circa il 20%. Oltre a quella assorbente, The Breath ha anche una funzione di mitigazione perché lavora in modo sistematico sulla carica batterica, le polveri e le muffe che vengono a contatto con il tessuto e una funzione antiodore perché non si limita a coprire o mitigare gli odori, ma ne assorbe e disgrega le molecole purificando l’aria.
Una seconda buona notizia è che a lanciare questa innovazione sul mercato è stata Anemotech una start up italiana che lavora da anni al brevetto. Il progetto, che ha avuto la validazione scientifica dell’Università Politecnica delle Marche e il sostegno di Umberto Veronesi e di Legambiente, sarà introdotto sul mercato nella seconda metà del 2016.
E c’è anche una terza notizia positiva: la particolare tecnologia con cui è realizzata la superficie esterna permette la sua totale personalizzazione. Sul tessuto possono essere stampate immagini di qualità e quindi può avere funzioni di arredo in case, scuole, uffici, ospedali etc. The Breath può essere utilizzato anche per iniziative pubblicitarie outdoor aggiungendo valore ambientale al messaggio della campagna.
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Aria pulita tra innovazione e sostenibilità
