Flussi migratori e transizione energetica: lo studio di Fondazione Maire

#PAssaparola n. 23 - Flussi migratori e transizione energetica: lo studio di Fondazione Maire

La transizione energetica genera una forte richiesta di nuove professionalità; al contempo, in molti paesi europei esiste un deficit di manodopera qualificata. Un gap che può essere parzialmente colmato attraverso percorsi strutturati di migrazione regolare e formazione.

“Traiettorie” è un interessante studio realizzato dalla Fondazione Maire che esplora la connessione tra transizione energetica e flussi migratori. La ricerca analizza questo legame con l’obiettivo di individuare modelli efficaci di inclusione lavorativa di migranti e rifugiati. Un’azione che viene vista non solo come una misura sociale, ma anche come una leva per la competitività delle imprese.

L’impegno della Fondazione non si limita al finanziamento di studi su questi temi, ma è molto più ampio: dall’amministrazione dell’archivio storico del Gruppo alla promozione dell’arte come strumento per interpretare il futuro.

Cosa c’è di nuovo
Quello di Maire è un approccio originale perché considera i flussi migratori non come un problema, ma come una possibile risposta alla carenza di competenze che rischia di rallentare la transizione energetica. Inclusione sociale e sostenibilità diventano così obiettivi comuni di una stessa strategia.

L’iniziativa della Fondazione consente inoltre all’organizzazione di rafforzare la collaborazione con imprese, istituzioni ed enti di formazione su un tema di grande attualità.