Anche se da anni si parla di economia circolare non sono a volte conosciuti e valorizzati i casi di simbiosi industriale, cioè quando due o più aziende decidono di collaborare per ottimizzare le risorse, ridurre gli sprechi, migliorare il loro impatto sull’ambiente.
Un esempio interessante è quanto realizzato a Kwinana, in Australia, dove è stata sviluppata una rete di attività basate sulla condivisione di acqua, energia e materiali di scarto. Questa simbiosi ha consentito di evitare il conferimento in discarica di circa 25.000 tonnellate di rifiuti all’anno e ha permesso di ridurre le emissioni di CO2 dell’industria di circa 100.000 tonnellate ogni anno.
Un caso concreto che ha permesso di realizzare lo scambio di acqua di raffreddamento tra un’industria chimica e una fabbrica di acciaio mentre i residui della produzione siderurgica sono riutilizzati come materiale di base per l’asfalto.
Cosa c’è di nuovo
La simbiosi industriale può creare nuove opportunità lavorative oltre che migliorare la competitività delle aziende coinvolte.
