Fondazione Golinelli e la visione del futuro


La Fondazione Golinelli, nata nel 1988 a Bologna per volere dell’industriale Marino Golinelli fondatore della biochimici A.L.F.A., oggi Alfasigma, è tra le la realtà filantropiche più generose in Italia con alcuni milioni di euro investiti ogni anno.
Se nei primi anni la Fondazione ha operato prevalentemente nel campo della formazione scientifica, oggi è diventata un luogo di contaminazione tra formazione, ricerca, sostegno alle nuove imprese.
Tra le tante attività la realizzazione di G-Factor, una piattaforma di innovazione sociale che offre servizi e opportunità a imprenditori, ricercatori, studenti e cittadini per risolvere le sfide globali.
Nel 2015 per promuovere sviluppo e sostenibilità è stato creato l’Opificio Golinelli, un ecosistema aperto che integra le attività di educazione, formazione, ricerca, trasferimento tecnologico, incubazione, accelerazione, venture capital, divulgazione e promozione delle scienze e delle arti.
Un programma di attività che intende aprire ai giovani l’orizzonte del futuro, cercando di anticipare e decifrare le sfide che li attendono, secondo quanto sintetizza il pay-off della Fondazione: “L’intelligenza di esserci” (“Be intelligent, be there“).

Cosa c’è di nuovo
Bella l’idea di chiamare “Opificio” l’area dedicata ad alcune attività e di scegliere uno spazio industriale riqualificato per ospitare laboratori, aule didattiche, uffici, spazi per esposizioni e workshop, oltre a un grande auditorium.