Prada e la sostenibilità


Prosegue il percorso delle imprese del settore moda verso la sostenibilità: Prada ha dichiarato nei giorni scorsi di volersi impegnare per ridurre in modo significativo l’impatto ambientale. Il Gruppo intende diventare un’organizzazione a zero emissioni entro il 2050. Per farlo si è data alcuni obiettivi intermedi: la riduzione del 29,4% delle emissioni dirette entro il 2026 e il taglio del 42% delle emissioni indirette entro il 2029.
Il Gruppo Prada è impegnato anche sul fronte educativo e ha promosso Sea Beyond, un’iniziativa realizzata in collaborazione con la Commissione Oceanografica Intergovernativa (IOC) dell’UNESCO, per educare i giovani alla salvaguardia dei mari.
Il programma didattico, destinato ad una rete di scuole secondarie internazionali, è stato sostenuto grazie agli utili che arrivano dalle vendite della collezione Prada Re-Nylon, la linea di prodotti in nylon rigenerato nata nel 2019. Il programma Sea Beyond prevedeva anche un concorso vinto dagli studenti del Newton college di Lima che hanno convinto alcuni artisti peruviani a donare i loro lavori. Con queste opere gli studenti hanno organizzato un’asta per raccogliere fondi a favore di un’associazione ambientalista locale.

Cosa c’è di nuovo
Il processo di cambiamento di una grande azienda non è facile e non può essere veloce: per questo è giusto dichiarare, come ha fatto Prada, l’obiettivo finale ma anche raccontare gli obiettivi intermedi che l’organizzazione si è data.


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