Anche Roma avrà una Food Policy


Dopo Milano anche Roma si doterà di una Food Policy, un progetto che ha l’obiettivo di armonizzare le attività di produzione, trasformazione, distribuzione, acquisto, consumo e smaltimento del cibo.
L’iniziativa – che porterà presto alla definizione della Food Policy della capitale – è stata inserita nell’ultimo eBook dei CSRnatives Il villaggio della sostenibilità. Esperienze di prossimità presentato nei giorni scorsi durante uno degli eventi del Salone Extra.
Il caso di Roma è particolarmente interessante perché gestito attraverso un percorso aperto e partecipativo: cinquanta realtà tra enti, associazioni, cooperative e singole persone hanno dato vita nel 2019 al Comitato promotore per la Food Policy di Roma.
Non tutti sanno che Roma è il più grande comune agricolo d’Italia e d’Europa e che le aziende agricole nel territorio comunale rappresentano una risorsa fondamentale per l’approvvigionamento dei cittadini da filiere corte. Purtroppo però sono cresciuti il consumo di suolo e la cementificazione: le scelte dei prossimi anni saranno quindi fondamentali per invertire la tendenza e rendere più sostenibile, in tutti i sensi, la vita dei romani.
Nella pubblicazione realizzata dai CSRnatives l’esperienza del Comitato promotore per la Food Policy di Roma è ben raccontata nell’intervista realizzata da Luca Goerg a Francesco Painier di Terra!, uno dei promotori del progetto.

Cosa c’è di nuovo
Cresce l’attenzione a un’economia che parte dalle esigenze delle comunità e restituisce valore al territorio: un segnale positivo è l’integrazione degli obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 in molti progetti anche di dimensione locale.