Unilever e l’impegno per l’inclusione


Nei giorni scorsi Unilever ha annunciato di voler abolire nella propria comunicazione la parola “normale”: una scelta coraggiosa che sarà stata preceduta ha studi che avranno evidenziato il cambiamento del pubblico in tema di valorizzazione della diversità e di inclusione.
Unilever si impegna anche a mettere in atto una serie di iniziative concrete. Tra le altre l’impegno ad offrire alle persone che forniscono beni e servizi all’azienda un salario o reddito adeguato entro il 2030; creare nuovi modelli di occupazione per i dipendenti; offrire a 10 milioni di giovani entro il 2030 delle competenze di base per prepararsi ad entrare nel mondo del lavoro. Interessante anche l’idea di coinvolgere i fornitori del gruppo che saranno supportati con nuovi programmi per offrire competenze, finanziamenti e opportunità di networking e saranno invitati ad assumere persone con disabilità e soggetti con diverso orientamento sessuale. Il progetto a favore dell’inclusione cambierà anche il modo di comunicare: l’azienda dichiara di voler contribuire a superare gli stereotipi proposti dalla pubblicità promuovendo una rappresentazione più inclusiva delle persone.

Cosa c’è di nuovo
In un periodo in cui crescono, anche a causa della pandemia, le disuguaglianze sociali molte persone chiedono alle imprese di assumere posizione su importanti temi sociali e ambientali. L’inclusione e la valorizzazione di tutte le diversità sono segnali del cambiamento in atto. Come molti altri importanti imprese Unilever sta rafforzando quindi il suo impegno per essere considerata un attore sociale responsabile e sostenibile.