COIMA: edilizia e sostenibilità


Le città possono (anzi devono) essere laboratori di innovazione in tanti ambiti diversi. Se per esempio pensiamo al settore edilizio capiamo quanto è importante che chi opera nei grandi centri urbani trovi soluzioni sostenibili per rispondere alla crescente domanda di abitazioni. Gli esempi positivi ci sono e vale la pena di far conoscere le esperienze di chi progetta e costruisce edifici in modo sostenibile ed efficiente pensando alla salute di chi ci abita o ci lavora. Gli sforzi di alcune imprese sono indirizzati alla progettazione e costruzione di edifici con prestazioni ambientali elevate, che utilizzano le risorse naturali in modo contenuto, che mettono al primo posto l’efficienza energetica…
Un esempio positivo è quello di COIMA che ha integrato i criteri di sostenibilità nella propria strategia di business e punta alla creazione di un patrimonio immobiliare di elevata qualità, con una crescita sostenibile nel lungo periodo, prediligendo immobili con potenzialità di apprezzamento nel tempo. Come si legge sul sito “un approccio olistico all’investimento responsabile, allo sviluppo e alla gestione immobiliare”.
L’azienda è attenta anche ai 17 obiettivi dell’Agenda 2030 e ha scelto di agire specificamente su 8 dei 17 SDGs. Per questo ha avviato percorsi di innovazione dei processi industriali ponendo sempre maggiore attenzione a persone e risorse naturali.

Cosa c’è di nuovo
La sostenibilità nello sviluppo immobiliare inizia dal momento in cui un’operazione viene concepita: le decisioni vengono infatti prese nella fase di progettazione per poi essere attuate nella fase esecutiva.
Consiglio a chi non è mai stato nella zona di Porta Nuova di andare a visitare questa area, che ha cambiato il volto di Milano, per vedere come questi principi possono diventare realtà.