Dorothy Anne Stowe (prima di sposarsi si chiamava Rabinowitz) nasce nel 1920 a Providence, capitale dello Stato del Rhode Island negli USA, da una famiglia di ebrei immigrati dalla Russia e dalla Galizia. Dorothy è nota per essere stata un’attivista ambientalista e tra i fondatori di Greenpeace insieme al marito Irving Stowe e a Jim and Mary Bohlen.
Da ragazza frequenta il Pembroke College negli Stati Uniti dove si laurea in inglese e in filosofia e negli anni successivi lavora come assistente sociale psichiatrica. Diventa la prima presidente della sezione locale dell’American Federation of State, County and Municipal Employees, il più grande sindacato di impiegati pubblici degli Stati Uniti.
Nel 1953 si sposa con Irving Strasmich: la coppia diventa quacchera cambiando il proprio cognome in Stowe in onore di Harriet Beecher Stowe, una scrittrice (è suo il romanzo La capanna dello zio Tom) che si batte per la causa abolizionista.
Dorothy si trasferisce con il marito in Nuova Zelanda ma quando iniziano i test nucleari in Polinesia, torna in Canada dove fonda il gruppo Don’t Make a Wave Committee per protestare contro i test nucleari americani in Alaska. Nel 1972 il nome del gruppo cambia in Greenpeace, organizzazione ambientale che presto assume dimensione internazionale.
Dorothy muore a Vancouver nel 2010.
Cara Dorothy,
ai tempi in cui hai fondato l’associazione che poi si chiamerà Greenpeace l’attenzione ai problemi ambientali era molto scarsa. Ci sono volute azioni eclatanti per portare i riflettori sul problema dei test nucleare. Cosa ricordi di quel periodo?
Certamente sono stati tempi eroici dove abbiamo rischiato in prima persona per portare avanti le nostre idee. Con mio marito Irving e con altre persone ho organizzato un concerto benefico per finanziare l’azione per fermare gli esperimenti nucleari che il governo americano stava compiendo a nord dell’Alaska, nell’isola di Amchitka. Con alcuni amici, abbiamo noleggiato una barca a vela e i nostri compagni hanno viaggiato per 4000 chilometri per raggiungere le acque che circondano Amchitka, proprio dove è stata fatta esplodere una bomba atomica 400 volte più potente di quella sganciata a Hiroshima. Come è noto la nostra barca venne intercettata dalla Guardia Costiera statunitense, ma la pubblicità fu tale da portare alla cancellazione dei test nucleari sull’isola. Un’avventura che potremmo definire davvero epica!
Nel 2005 sei stata invitata dagli U2 a un concerto a Vancouver e Bono ti ha dedicato la canzone “Original of the Species”. Immagino sia stato emozionante…
Certo è stato un momento importante che ricordo con grande piacere. Pensa che in quella occasione è stato prodotto un videoclip, diretto da Catherine Owens, il primo del gruppo ad essere stato realizzato completamente in computer grafica.
Anche oggi Greenpeace si batte per la sostenibilità del pianeta. Qual è il tuo pensiero sulla situazione attuale?
So che Greenpeace continua la sua attività di battaglia non violenta e di difesa del pianeta. Ho saputo che pochi giorni fa un gruppo di attivisti sono entrati in azione in una delle sedi di Intesa Sanpaolo per chiedere di fermare i finanziamenti a favore delle società petrolifere. Ma le battaglie che porta avanti Greenpeace sono davvero tante!
