Giovani, CSR, sharing


La filosofia della condivisione e l’attenzione ai problemi globali sembrano oggi essere le caratteristiche che contraddistinguono i giovani più responsabili, in particolare i nativi CSR di cui ho parlato la scorsa settimana nel mio blog. Sono ragazzi che hanno sviluppato un’attenzione particolare alla sostenibilità e spesso sono critici nei confronti di scelte economiche, politiche, sociali che non condividono.
Certamente avvantaggiati dalla capacità di maneggiare con estrema disinvoltura gli strumenti tecnologici – anche per questo parliamo di una generazione di “nativi digitali” – questi giovani hanno sviluppato la tendenza a condividere, abbracciando un atteggiamento mentale sharism (da share, condividere), una filosofia che ruota attorno a un principio piuttosto semplice: “Più dai, più prendi in cambio. Più condividi, più verrà condiviso con te”.
Partirà presto un progetto per creare uno scambio tra chi studia e lavora secondo questi principi. Sono certa che i nativi digitali, in particolare, i nativi CSR, saranno in grado di gestire con agilità le loro identità in rete così da potenziare quella che è la loro esperienza della realtà.